Benedictus
GABC Editor
Benedictus è un editor GABC, nato come webapp e progettato per funzionare integralmente senza bisogno di connessione a internet. Ma andiamo con ordine. Il software ha preso forma all'interno del progetto di ricerca MICHAEL - Multimedial Italian CHant ArchivE of Liturgical melodies and texts (secoli XIV-XVIII), per cui ho lavorato per un biennio in forza all'Università degli Studi di Trento. Oltre alla mia sede, erano coinvolte la libera università di Bolzano (capofila) e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. L'idea era quella di creare un ponte con un altro programma nato in seno allo stesso PRIN, Pangreg, sviluppato da Guido Milanese per convertire i canti tra i molteplici formati disponibili nel mondo del gregoriano.
Esistevano già altri editor, alcuni dei quali molto famosi (penso a Illuminare o Neumz). Tuttavia, ho sentito il bisogno di crearne un altro con alcune logiche un po' diverse e, soprattutto, che mi consentisse di lavorare offline.
Esistevano già altri editor, alcuni dei quali molto famosi (penso a Illuminare o Neumz). Tuttavia, ho sentito il bisogno di crearne un altro con alcune logiche un po' diverse e, soprattutto, che mi consentisse di lavorare offline.
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Il GABC è un sistema di notazione basato unicamente su caratteri ASCII usato per descrivere brani del repertorio di canto detto gregoriano. È stato sviluppato da un monaco dell'abbazia di Sainte Madeleine du Barroux ed è diventato lo standard editoriale per quanto riguarda la notazione quadrata grazie a programmi come Gregorio, in uso in tutte le tipografie professionali che si occupano di canto liturgico.
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A questo indirizzo si può trovare un piccolo cheat sheet da tenere sott'occhio man mano che si fa pratica col linguaggio.
La semplice idea di base è quella di trasformare l'input GABC in un'anteprima SVG visualizzabile in diretta tramite la libreria Exsurge. Attorno a questo nucleo ho costruito una serie di caratteristiche di impaginazione pensate per chi il canto lo deve anche preparare, stampare e distribuire. Si può intervenire sulla dimensione del rigo, sulla spaziatura delle note, sulla tipologia e grandezza dei caratteri e del capolettera, scegliendo il colore delle rubriche e delle linee del tetragramma.
È possibile lavorare anche in dark mode, per non affaticare la vista.
La semplice idea di base è quella di trasformare l'input GABC in un'anteprima SVG visualizzabile in diretta tramite la libreria Exsurge. Attorno a questo nucleo ho costruito una serie di caratteristiche di impaginazione pensate per chi il canto lo deve anche preparare, stampare e distribuire. Si può intervenire sulla dimensione del rigo, sulla spaziatura delle note, sulla tipologia e grandezza dei caratteri e del capolettera, scegliendo il colore delle rubriche e delle linee del tetragramma.
È possibile lavorare anche in dark mode, per non affaticare la vista.
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Per un'impaginazione più curata, si possono inserire titolo, sottotitolo e soprattitolo, in modo da poter inserire in maniera chiara tutti i dati di cui si può aver bisogno. È anche possibile, per i brani strofici come gli inni, raggruppare le varie strofe su unica riga risparmiando spazio. Ma la funzione che ora sto usando maggiormente è quella dell'estrattore di testo. I testi liturgici, infatti, sono redatti con un uso massiccio degli accenti acuti e inserirli manualmente è una gran fatica.
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Questa funzione permette di inserire il GABC copiato da un database preesistente (come Gregobase) ed estrarne il testo con un solo clic, senza dover fare la fatica di cercare caratteri speciali attraverso combinazioni di tasti.
Una volta pronto, il canto può essere salvato in molteplici formati: come immagine PNG (intera o ritagliata al solo contenuto musicale), come SVG vettoriale per chi deve rielaborarlo altrove, o come PDF, in formato A4 pronto per la stampa o ritagliato sulle dimensioni esatte del rigo. In tutti i casi si apre una finestra di dialogo nativa del sistema operativo per la scelta della destinazione e del nome del file. I titoli inseriti nella barra laterale vengono incorporati direttamente nel file esportato come elementi vettoriali, garantendo qualità di stampa professionale a qualsiasi risoluzione.
Lo stesso codice GABC può essere copiato negli appunti o scaricato come file, pronto per essere archiviato, riutilizzato o condiviso.
Una volta pronto, il canto può essere salvato in molteplici formati: come immagine PNG (intera o ritagliata al solo contenuto musicale), come SVG vettoriale per chi deve rielaborarlo altrove, o come PDF, in formato A4 pronto per la stampa o ritagliato sulle dimensioni esatte del rigo. In tutti i casi si apre una finestra di dialogo nativa del sistema operativo per la scelta della destinazione e del nome del file. I titoli inseriti nella barra laterale vengono incorporati direttamente nel file esportato come elementi vettoriali, garantendo qualità di stampa professionale a qualsiasi risoluzione.
Lo stesso codice GABC può essere copiato negli appunti o scaricato come file, pronto per essere archiviato, riutilizzato o condiviso.
Benedictus è un software libero, rilasciato con licenza MIT.
Il file Benedictus.exe è un eseguibile standalone perfettamente funzionante su Windows 11.
C’è il rischio, però, che su Windows 10 possa avere dei problemi di compatibilità perché la WebView2 del sistema operativo (necessaria per il funzionamento) non è installata di default. Nel caso, si dovrebbe risolvere tutto semplicemente con uno dei due file aggiuntivi presenti in questo collegamento, che sono dei veri e propri install manager.
L'applicazione è stata impacchettata con Tauri. Per gli utenti Mac o Linux è consigliabile provvedere autonomamente tramite il repository su github.
Il software è presente su Zenodo con DOI 10.5281/ZENODO.21461835.
C’è il rischio, però, che su Windows 10 possa avere dei problemi di compatibilità perché la WebView2 del sistema operativo (necessaria per il funzionamento) non è installata di default. Nel caso, si dovrebbe risolvere tutto semplicemente con uno dei due file aggiuntivi presenti in questo collegamento, che sono dei veri e propri install manager.
L'applicazione è stata impacchettata con Tauri. Per gli utenti Mac o Linux è consigliabile provvedere autonomamente tramite il repository su github.
Il software è presente su Zenodo con DOI 10.5281/ZENODO.21461835.